Amazon: 260 milioni di pacchi rubati nel 2022

Amazon ha recentemente adottato una nuova politica di spedizione che prevede la consegna dei tuoi ordini senza l’utilizzo di scatole aggiuntive. Questa decisione è stata presa dal gigante dell’e-commerce al fine di ridurre i costi e limitare il proprio impatto ambientale, riducendo al contempo la quantità di imballaggi utilizzati. Tuttavia, questa mossa non è priva di controversie, poiché c’è preoccupazione per un possibile aumento dei furti. Durante il processo di acquisto, sempre più prodotti provenienti dal più grande e riconoscibile marketplace del mondo saranno accompagnati da un avviso che chiede esplicitamente al consumatore se desidera ricevere l’ordine in una delle tipiche scatole di cartone brandizzate di Amazon o semplicemente nella confezione originale fornita dal produttore. Nell’ultimo anno, Amazon ha rinnovato la sua rete logistica, consentendo consegne più rapide ed efficienti. La riduzione o l’eliminazione degli imballaggi è stata una delle tappe fondamentali per mantenere il dominio del mercato, riducendo i costi e avvicinandosi agli obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale. I dirigenti senior di Amazon ritengono che questa politica diventerà sempre più importante per l’azienda. Attualmente, circa l’11% degli articoli consegnati da Amazon arriva senza imballaggio aggiuntivo, ma l’obiettivo è aumentare questa percentuale. Questo cambiamento rappresenta la prossima fase nell’ottimizzazione dei processi di consegna per il gigante tecnologico. Il CEO di Amazon, Andy Jessy, spera che questa iniziativa possa attrarre clienti che sono scoraggiati dalla quantità di scatole con il logo di Amazon che ricevono e poi gettano via ogni settimana. Amazon ha apportato queste modifiche anche in risposta al feedback negativo ricevuto dai consumatori tramite sondaggi sull’esperienza di acquisto. Questa decisione comporta implicazioni logistiche e psicologiche. Amazon deve collaborare con i suoi fornitori per creare imballaggi sufficientemente robusti per essere spediti senza ulteriori involucri, ma deve anche considerare le esigenze dei clienti che potrebbero sentirsi a disagio nel ricevere alcuni prodotti senza scatole aggiuntive. Dato il vasto catalogo di prodotti e le infinite combinazioni disponibili per i clienti, Amazon utilizza algoritmi di apprendimento automatico per determinare la migliore opzione di imballaggio per ciascun ordine. Ad esempio, gli oggetti pericolosi o intimi non sono inclusi in questo programma. Nonostante le sfide logistiche, Amazon sta lavorando con i suoi partner e offrendo incentivi per migliorare gli imballaggi originali in modo che possano sopravvivere alle spedizioni senza danni. Questa iniziativa rappresenta la naturale evoluzione dopo gli sforzi per accelerare le spedizioni, con consegne rapide che sono raddoppiate negli Stati Uniti nell’ultimo anno grazie a un nuovo modello regionale. Inoltre, Amazon sta considerando la possibilità di delegare la consegna dell’ultimo miglio a piccole imprese locali negli Stati Uniti, come fioristi, bar e negozi di abbigliamento, attraverso l’iniziativa chiamata “Hub Delivery,” che mira a creare una rete di 2.500 piccole aziende entro la fine dell’anno. Tuttavia, c’è anche un lato negativo legato alla nuova politica sugli imballaggi: c’è preoccupazione che questa possa portare a un aumento dei furti di prodotti spediti. Nel 2022, sono stati rubati circa 260 milioni di pacchi, con un aumento di circa 50 milioni rispetto all’anno precedente. Poiché ora è possibile conoscere esattamente il contenuto delle scatole, si teme che più persone possano essere tentate di rubare, senza il timore di essere scoperte con un prodotto indesiderato.

Silent Walk: I Benefici della Camminata in Silenzio che Sta Tornando di Moda

Nell’era moderna, spesso ci troviamo costantemente immersi in pensieri e stimoli esterni, anche quando ci concediamo una passeggiata. È difficile negarlo: camminiamo mentre mandiamo messaggi vocali, rispondiamo alle email, ascoltiamo musica, podcast o audiolibri, o semplicemente controlliamo i social network per vedere quanti nuovi “like” abbiamo ricevuto. In poche parole, sembriamo incapaci di trascorrere anche solo pochi minuti con i nostri pensieri, poiché siamo costantemente distratti da un mondo virtuale. Tuttavia, un tempo, la camminata in silenzio era una pratica comune. Le persone camminavano lunghe distanze da sole, immersi nei propri pensieri, in un’epoca in cui le cuffie e gli smartphone non esistevano per distogliere l’attenzione con musica o informazioni. Questo tipo di camminata aveva connotazioni meditative o religiose, come la pratica buddhista della meditazione camminata o i pellegrinaggi verso santuari e luoghi di culto. Allora, perché abbiamo perso l’abitudine alla camminata silenziosa? Innanzitutto, la diffusione degli smartphone ci ha reso costantemente connessi e intrattenuti, eliminando i momenti di solitudine. La tecnologia ci tiene occupati prima ancora che possa insorgere la noia, facendo sì che molte persone dimentichino come stare da sole con i propri pensieri senza la compagnia di musica, podcast o audiolibri. Inoltre, la crescente dipendenza dalla connessione continua ha generato una sorta di ansia quando ci priviamo della possibilità di essere sempre connessi. Eppure, i benefici della camminata silenziosa sono stati apprezzati sin dall’antichità e vanno redescritti. Un movimento chiamato “Silent Walking” o camminata silenziosa sta guadagnando popolarità sui social media, in particolare su TikTok. Una semplice ricerca dell’hashtag #silentwalking su TikTok rivelerà numerosi video in cui gli utenti condividono i benefici che hanno sperimentato dopo aver introdotto la camminata silenziosa nella loro vita. Ecco alcuni dei benefici del “Silent Walking”: In conclusione, anche se la camminata silenziosa potrebbe sembrare una pratica antica, sta tornando di moda per una buona ragione. Offre una pausa preziosa dalla frenesia della vita moderna, aiutandoci a ritrovare il contatto con noi stessi e con la natura circostante. Non importa se la pratichi da solo o insieme ad altri, il “Silent Walking” può apportare numerosi benefici fisici e mentali che vale la pena esplorare e incorporare nella tua routine quotidiana.

Apple e AI

È emerso da alcune fonti ben informate che Apple sta compiendo progressi significativi nel campo delle Intelligenze Artificiali Generative (IA). L’obiettivo è rendere Siri un assistente vocale senza eguali nel mondo della tecnologia. Secondo quanto riferito da The Information, Apple sta investendo ingenti somme di denaro per sviluppare un sistema di Intelligenza Artificiale in grado di eseguire compiti complessi utilizzando comandi vocali, automatizzando attività che richiedono normalmente una serie di passaggi. Tutto ciò si traduce principalmente in un potenziamento di Siri, l’assistente vocale di Apple, attraverso l’implementazione di modelli avanzati di deep learning. Questi miglioramenti renderebbero Siri notevolmente diverso da concorrenti come Alexa di Amazon e l’Assistente Google di Google. Immagina, ad esempio, di poter dire a Siri di creare una GIF utilizzando le ultime cinque foto che hai scattato e poi inviarla a un amico, il tutto senza dover utilizzare app aggiuntive o comandi complessi. Attualmente, per ottenere risultati simili, è necessario utilizzare l’app “Comandi Rapidi,” che è limitata e richiede una certa esperienza da parte dell’utente. Le fonti indicano che questi sviluppi nel campo delle IA conversazionali sono il risultato di quattro anni di duro lavoro da parte di un team interno chiamato “Foundation Models,” guidato da John Giannandrea, il responsabile dell’IA di Apple. Questo team è composto da 16 esperti ed è dedicato all’addestramento di modelli di deep learning altamente specializzati. Va notato che l’addestramento di modelli di linguaggio di grandi dimensioni e di modelli di deep learning in grado di comprendere il linguaggio umano è un processo costoso. Ad esempio, OpenAI ha speso più di 100 milioni di dollari per sviluppare GPT-4. Inoltre, a luglio di quest’anno, Bloomberg ha riferito che Apple sta lavorando su un chatbot interno chiamato “Ajax” o “Apple GPT.” Diversi team guidati da Giannandrea e da Craig Federighi, uno dei principali dirigenti di Apple nel settore dell’ingegneria del software, stanno contribuendo a questo progetto. Apple ha mantenuto un profilo relativamente basso nel campo delle IA generative, a differenza di altre grandi aziende tecnologiche come Meta (precedentemente nota come Facebook), che ha rilasciato modelli di linguaggio open source, e Microsoft, con il suo servizio Bing Chat. Tuttavia, sembra che Apple stia preparando in silenzio le sue Intelligenze Artificiali generative, e dovremo aspettare per scoprire quando e come verranno implementate. Questi sviluppi promettono di portare Siri a un livello completamente nuovo e potrebbero avere un impatto significativo sull’esperienza degli utenti Apple. Restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti su questo interessante sviluppo nell’ambito delle IA di Apple.

Microsoft lascia WordPad

Microsoft ha annunciato la sua decisione di congedarsi da WordPad e ha programmato di eliminare il suo software di elaborazione testi da una prossima edizione di Windows. Al fine di agevolare questa transizione, l’azienda sta consigliando l’utilizzo di Microsoft Word, la sua celebre suite per l’elaborazione testi, la quale offre una gamma di funzionalità molto più ampia e professionale rispetto all’app di base WordPad. È importante ricordare che WordPad è stato presente in Windows sin dai tempi di Windows 95. In sostanza, stiamo parlando di un’applicazione che ha appena raggiunto il traguardo dei 28 anni, se consideriamo che Windows 95 ha celebrato il suo compleanno il 24 agosto scorso. Di seguito, un estratto della dichiarazione di supporto pubblicata da Microsoft: “WordPad non riceverà più aggiornamenti e sarà eliminato in una prossima versione di Windows. Raccomandiamo l’uso di Microsoft Word per la creazione di documenti in formato .doc e .rtf, e di Windows Notepad per documenti di testo semplici in formato .txt.” Negli anni, WordPad è rimasto virtualmente invariato in termini di funzionalità, mantenendo una semplice estetica minimalista. In realtà, non ha subito aggiornamenti significativi dall’epoca di Windows 8. Tuttavia, la notizia della sua rimozione è arrivata poco dopo l’annuncio da parte di Microsoft dell’ultimo aggiornamento, che ha introdotto alcune nuove funzionalità. L’ultimo aggiornamento rilevante risaliva al 2018, anche se non ha introdotto nuove funzioni. L’aggiunta delle schede è stata associata al lancio di Windows 11. Tuttavia, escludendo queste modifiche minori, l’essenza dell’app di elaborazione testi è rimasta la stessa nel corso degli anni. Il cambiamento grafico più evidente si è verificato con l’introduzione dell’interfaccia Ribbon in Windows 7, seguita da una revisione leggera in Windows 8, come precedentemente menzionato. Microsoft ha dichiarato che WordPad verrà completamente rimosso in una “prossima edizione di Windows”, sebbene non sia stata specificata quale versione. È probabile che si tratti di Windows 12, previsto per il rilascio nel 2024. Al momento, ci sono poche informazioni disponibili su Windows 12, ma si presume che includerà numerose funzionalità legate all’intelligenza artificiale. Nel frattempo, sono emerse alcune anticipazioni riguardo al nuovo sistema operativo in relazione ai processori Meteor Lake, condivise sia da Intel che da Microsoft, ma al momento non ci sono ulteriori dettagli disponibili.

L’Intelligenza Artificiale e la Psicologia: La Rivoluzione in Chiaroscuro

L’Intelligenza Artificiale (IA) sta rapidamente guadagnando terreno in una vasta gamma di discipline, portando con sé promettenti opportunità e sfide. Nell’ambito della psicologia, l’IA sta emergendo come un possibile alleato nel processo di diagnosi e trattamento dei disturbi mentali, ma allo stesso tempo suscita preoccupazioni etiche e dubbi sulla sua capacità di comprendere appieno la complessità della mente umana. Questo articolo esplora l’evoluzione dell’IA in psicologia, mettendo in luce le sue potenzialità e le sfide che deve affrontare. L’IA e la Diagnosi Psicologica La diagnosi psicologica è un processo complesso che implica l’analisi di una serie di sintomi per identificare le cause sottostanti. Negli ultimi anni, l’IA ha iniziato a essere impiegata in questo campo in modo innovativo. Un esempio pionieristico risale al 2006, quando ricercatori del Georgia Institute of Technology, della Johns Hopkins University e di Microsoft utilizzarono l’IA per prevedere il rischio di suicidio basandosi sui contenuti condivisi sui social media. Questa tecnica è stata successivamente estesa ad altre patologie, come la schizofrenia. Un altro esperimento notevole è stato condotto da Andrew Reece e Christopher Danforth nel 2017, utilizzando l’IA per diagnosticare la depressione analizzando le foto pubblicate su Instagram dagli utenti. Lo studio ha rivelato che le persone affette da depressione mostravano preferenze specifiche per colori, ombre e filtri utilizzati nelle loro foto, come ad esempio l’ampio uso del filtro in bianco e nero “Inkwell.” Tuttavia, nonostante questi progressi, l’impiego dell’IA nella diagnosi psicologica rimane in gran parte limitato a esperimenti accademici. La delicatezza del processo diagnostico richiede una valutazione approfondita, che non può essere completamente sostituita dall’IA. Tuttavia, c’è una crescente consapevolezza delle potenzialità di questa tecnologia. L’IA al Servizio della Salute Mentale In India, il National Institute of Mental Health and Neuro Sciences (Nimhans) sta sperimentando l’uso dell’IA per identificare i fattori di rischio legati alla depressione e all’ansia. Questa iniziativa ha già fornito risultati significativi, in particolare sulla predisposizione genetica a questi disturbi. Questi esperimenti iniziali suggeriscono un futuro promettente in cui l’IA potrebbe essere utilizzata non solo per migliorare i test psicodiagnostici esistenti ma anche per creare nuovi test basati sui dati raccolti quotidianamente dai nostri smartphone, dispositivi indossabili e assistenti vocali domestici. Preoccupazioni Etiche e Limiti dell’IA in Psicologia Nonostante le promesse, l’uso dell’IA in psicologia solleva questioni etiche fondamentali. La privacy dei dati dei pazienti è una preoccupazione principale, poiché la raccolta e l’analisi dei dati personali sono cruciali per il funzionamento dell’IA in questo campo. È essenziale garantire che i dati dei pazienti siano protetti e utilizzati in modo responsabile. Inoltre, l’IA potrebbe non essere in grado di catturare interamente la complessità delle esperienze umane e dei disturbi mentali. La diagnosi psicologica richiede un’approfondita comprensione del contesto individuale e delle esperienze personali, che l’IA potrebbe non essere in grado di replicare completamente. In conclusione, l’Intelligenza Artificiale sta aprendo nuove prospettive nella psicologia, ma la strada è ancora lunga. Mentre si sperimentano nuove applicazioni e tecniche, è fondamentale affrontare le preoccupazioni etiche e riconoscere i limiti dell’IA nell’affrontare la complessità della mente umana. Solo con un approccio equilibrato e responsabile possiamo sfruttare appieno il potenziale rivoluzionario dell’IA in questo campo.

Aruba down per due ore

Ieri numerose segnalazioni giunte a Downdetector, la piattaforma dedicata al monitoraggio del corretto funzionamento degli operatori di telefonia mobile e vari servizi digitali, hanno messo in luce un malfunzionamento della piattaforma Aruba.it. Quest’ultima è nota per offrire servizi di web hosting e gestione di e-mail, tra cui le Poste Elettroniche Certificate (PEC). Questo episodio ribadisce quanto sia cruciale per le aziende e gli individui fare regolari backup dei propri dati e affidarsi a professionisti del settore. A queste problematiche si sono aggiunti i lamenti di utenti sui social media, i quali sostengono che molti domini registrati su Aruba sarebbero diventati irraggiungibili. Inoltre, sembra che vari servizi collegati ai server di Aruba non stiano funzionando correttamente. L’hashtag #arubadown, presente su Twitter e altre piattaforme, ha cominciato a raccogliere una serie di segnalazioni relative a tali inconvenienti. Questo episodio ci ricorda quanto sia importante avere piani di contingenza e strategie di ripristino dati solidi, specialmente per le aziende che dipendono fortemente da servizi online. Successivamente, la conferma ufficiale del disservizio è arrivata direttamente da Aruba stessa. Alle 18 del pomeriggio, attraverso i propri canali social, l’azienda ha riconosciuto l’esistenza di un “momentaneo problema tecnico in via di risoluzione”. Questo è un esempio di come sia fondamentale che le aziende riconoscano tempestivamente i problemi e lavorino rapidamente per risolverli. In situazioni del genere, la tempestività è essenziale per limitare i danni e ripristinare i servizi. Al contrario, il sito web ufficiale di Aruba, aruba.it, rimaneva accessibile agli utenti. Questo sottolinea l’importanza di mantenere una presenza online affidabile e stabile, anche quando si verificano problemi tecnici temporanei. Aruba S.p.A., comunemente conosciuta come Aruba.it, è una società italiana con oltre un quarto di secolo di esperienza nel settore. Essa è specializzata nella fornitura di servizi di web hosting, cloud computing e altri servizi legati a Internet. Fondata nel lontano 1994, Aruba è oggi uno dei principali fornitori di servizi Internet non solo in Italia, ma anche in Europa. Questo sottolinea quanto sia importante affidarsi a provider con una comprovata esperienza e competenza nel settore, in modo da garantire una maggiore affidabilità e stabilità per i propri servizi online.

Whatsapp diventa più sicuro

A breve distanza dall’introduzione dei gruppi privi di nome su WhatsApp, i membri del team di WABetaInfo hanno recentemente riportato che l’entità Meta, dietro l’applicazione, sta attivamente lavorando su un’altra significativa innovazione volta a potenziare la sicurezza degli utenti. Nello specifico, WhatsApp sta attualmente impegnandosi nello sviluppo di una funzionalità destinata a rafforzare la sicurezza delle chiamate, attraverso il percorso di instradamento di tali comunicazioni attraverso i propri server, con l’intento di ostacolare i tentativi di individuazione della posizione geografica degli utenti. I programmatori stanno concentrando i loro sforzi sull’implementazione dell’inoltro dell’indirizzo IP delle chiamate, dirottando in tal modo il flusso delle comunicazioni verso i server di WhatsApp, al fine di garantire un livello maggiore di riservatezza. Questa funzionalità è attualmente in fase di sviluppo e tracce indicative della sua esistenza sono emerse nella versione beta di WhatsApp per Android v2.23.18.15, attualmente in distribuzione attraverso il Google Play Store. È previsto che l’applicazione includa una nuova opzione all’interno del pannello delle Impostazioni, localizzata sotto la scheda Privacy, come evidenziato chiaramente nell’immagine allegata. Attivando tale opzione, come descritto esplicitamente, si renderebbe “più complesso per gli individui determinare la propria posizione”. Tuttavia, è bene notare che WhatsApp mette in guardia gli utenti riguardo alla possibile diminuzione della qualità delle chiamate a seguito dell’attivazione di questa opzione. Si tratta senza dubbio di un compromesso ragionevole per gli utenti desiderosi di accrescere il proprio livello di sicurezza. È importante sottolineare che tale innovazione rappresenta un ulteriore strato di protezione, considerando che tutte le conversazioni e le chiamate sono comunque soggette a crittografia end-to-end, un sistema che impedisce che le informazioni sensibili cadano nelle mani indebite.

MathGPT l’AI nella matematica

Il nuovo straordinario modello linguistico dedicato interamente al mondo della matematica ha finalmente fatto il suo debutto con il nome di MathGPT. Ispirato al rinomato ChatGPT di OpenAI, questo nuovo modello è stato presentato in versione beta pubblica dalla TAL Education Group, azienda cinese di grande rilievo nel campo dell’istruzione, in occasione del suo ventesimo anniversario di fondazione. MathGPT rappresenta un sogno divenuto realtà per milioni di studenti in tutto il mondo e va ben oltre, mirando a fornire un supporto prezioso anche a professionisti, ricercatori, insegnanti e a tutti coloro che amano le sfide matematiche, le equazioni e gli algoritmi. Le capacità di MathGPT sono già notevoli, nonostante si tratti di un modello ancora di test. Una volta presentato a MathGPT un problema matematico espresso in forma di testo o immagine, questo sistema basato su intelligenza artificiale è in grado di analizzare e decodificare ogni elemento del problema, giungendo infine a una soluzione completa e a una spiegazione dettagliata del processo adottato per giungere a tale soluzione. Attualmente disponibile per dispositivi mobili e computer, MathGPT funziona al momento solo in inglese e cinese, ma si prevede che presto verranno aggiunte ulteriori lingue alla sua gamma di competenze. La potenza di MathGPT deriva dalla solida esperienza accumulata dalla TAL Education Group nell’arco degli ultimi vent’anni. Grazie a un vasto archivio di materiali didattici che spaziano dai livelli elementari fino a quelli universitari, insieme a collezioni di problemi e esercizi matematici di varia complessità, MathGPT è stato addestrato su un dataset di alta qualità e in abbondanza. Questa base solida permette a MathGPT di affiancare i ricercatori nel loro lavoro, simile al ruolo che ChatGPT e altri modelli linguistici svolgono in ambiti professionali come la moderazione di contenuti online. Una volta reso disponibile al pubblico, MathGPT promette di svolgere un ruolo fondamentale anche nell’istruzione. Sarà in grado di assistere nell’elaborazione di lezioni e compiti, offrendo un approccio altamente personalizzabile e scalabile. Questo sarà particolarmente prezioso in contesti scolastici dove le risorse finanziarie e umane sono limitate, semplificando e accelerando molte procedure. Inoltre, la sua capacità di fornire spiegazioni dettagliate aiuterà gli studenti a comprendere meglio i concetti matematici e a migliorare le loro abilità nell’ambito della risoluzione dei problemi. In definitiva, MathGPT rappresenta un passo avanti significativo nel campo dell’istruzione e della matematica, aprendo nuove opportunità per l’apprendimento, la ricerca e la collaborazione in tutto il mondo.

Ritorno dei Feature Phones

I Giovani Scelgono il Detox da Smartphone e Social Network Nell’era digitale, un trend interessante sta guadagnando terreno: il ritorno dei feature phones. Questi telefoni cellulari di base, dotati principalmente delle funzioni essenziali, stanno riconnettendo le persone con un’epoca tecnologica passata, oltre a fornire un’alternativa rinfrescante al costante contatto con smartphone e social network. Sebbene possa sembrare un’osservazione curiosa, questa tendenza ha un impatto significativo sia tra i giovani che tra i consumatori in cerca di soluzioni più economiche o temporanee. I feature phones, noti anche come “dumb phones,” si stanno dimostrando una scelta popolare tra i giovani appartenenti alla Generazione Z e i millennial. L’hashtag “bringbackfliphones” su TikTok è testimonianza del loro interesse, con milioni di visualizzazioni che riflettono il desiderio di allontanarsi dagli smartphone e dai social media. Questi dispositivi basici non solo offrono una fuga dalla costante connessione, ma richiamano anche un senso di nostalgia per un’epoca più semplice della comunicazione. Secondo gli analisti di Counterpoint Research, le vendite di feature phones dovrebbero raggiungere i 2,8 milioni nel 2023, rimanendo stabili nel breve periodo. Questa stabilità è alimentata dalla domanda di “dumb phones,” un termine colloquiale che contrappone questi dispositivi agli smartphone. Oltre al bisogno di disintossicarsi digitalmente, il mercato è supportato da consumatori che cercano soluzioni convenienti o temporanee, come i turisti che optano per un secondo telefono per brevi periodi. L’appeal dei feature phones non si limita ai singoli consumatori. Aziende orientate al contenimento dei costi e nazioni in via di sviluppo con limitata connettività internet trovano vantaggioso adottare questi dispositivi semplici ed economici. La differenza di prezzo tra i feature phones, che solitamente variano da 20 a 100 dollari negli Stati Uniti, e gli smartphone di ultima generazione è notevole, rendendo i primi una scelta accessibile per molte fasce di consumatori. Nonostante il ritorno dei feature phones, attualmente rappresentino appena poco più del 2% delle vendite totali di cellulari negli Stati Uniti. Secondo le previsioni di Counterpoint Research, questa percentuale si prevede leggermente in crescita nel 2023, attestandosi intorno al 2-3%. Tuttavia, lo stesso non si può dire per il mercato degli smartphone, che sta attraversando un periodo difficile. Le spedizioni globali sono previste in calo del 6% a 1,15 miliardi di unità nel 2023, segnando un anno complicato per questo settore. In definitiva, il ritorno dei feature phones dimostra che nonostante l’avanzamento tecnologico, c’è ancora un posto per soluzioni di comunicazione più semplici e svincolate dalla costante connettività. Sia per il desiderio di disintossicarsi digitalmente che per l’interesse verso dispositivi convenienti, questi telefoni di base stanno trovando un loro spazio nel panorama tecnologico odierno.

Come creare una Presentazione PowerPoint con ChatGpt

In questa guida vedremo come creare o meglio automatizzare una presentazione PowerPoint con codice Python che andremo a generare con ChatGPT. Per prima cosa abbiamo bisogno di una scaletta di argomenti o temi che andremo ad inserire all’interno della nostra presentazione, va benissimo un file txt, word o pdf, quello che preferite.   Successivamente andiamo a chiedere a ChatGPT di generare un codice con le indicazioni e le specifiche che abbiamo fatto in precedenza, in questo caso vi giro il mio esempio che si tratta di un lancio di un nuovo prodotto per un mio cliente: A questo punto basterà aspettare che l’AI faccia il suo lavoro ed elabori il nostro codice Python Una volta generato il codice basterà copiarlo cosi: Bene ora andiamo a generare il nostro file .pptx Apriamo Google Colab sul browser: https://colab.research.google.com/ Creiamo un nuovo File > Nuovo File Copiamo ed incolliamo il codice che ha generato ChatGPT. Eseguiamo la cella premendo il simbolo Play. Una volta terminato ci restituirà un errore (perche non trova la libreria) allora andremo a generare un nuovo codice con la dicitura !pip install python-pptx Dopo aver eseguito tutte le celle, troveremo un file attivita_marketing.pptx scaricato nella nostra cartella Colab.  Possiamo scaricarlo facendo clic destro sul nome del file nella sezione “File” e selezionando “Download”. Non ci resta che aprire il nostro file pptx e completarlo con le grafiche più adatte.

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