WhatsApp Introduce Opzioni di Pagamento Concorrenti all’interno dell’App per Potenziare il Commercio in India

WhatsApp ha annunciato mercoledì di offrire pagamenti tramite carta di credito e servizi da fornitori di pagamenti digitali concorrenti all’interno della sua app in India. Questa è l’ultima mossa del servizio di proprietà di Meta per potenziare le offerte commerciali nel suo mercato più grande. WhatsApp vanta oltre 500 milioni di utenti in India, ma i regolatori hanno limitato il suo servizio di pagamento interno, WhatsApp Pay, a soli 100 milioni di persone. Gli utenti che effettuano acquisti su WhatsApp potevano anche pagare utilizzando servizi popolari come Google Pay di Alphabet Inc, Paytm e PhonePe di Walmart, ma solo dopo essere stati reindirizzati fuori da WhatsApp. Ora sarà possibile effettuare pagamenti tramite questi servizi concorrenti e qualsiasi altro che operi sul sistema di trasferimento di denaro immediato dell’India, UPI, direttamente all’interno di WhatsApp, come ha detto Meta in un post sul blog. Verranno offerte anche nuove opzioni interne per carte di credito e debito. Queste aggiunte rafforzano il piano del CEO di Meta, Mark Zuckerberg, di rendere la messaggistica aziendale il “prossimo pilastro principale” della crescita delle vendite dell’azienda, un’agenda che ha acquisito maggiore urgenza poiché l’attività pubblicitaria principale di Meta e il progetto del metaverso sono sotto pressione. Mentre il numero di utenti di WhatsApp Pay rimarrà limitato in India, non ci sono limiti al numero di utenti che possono effettuare transazioni con le aziende su WhatsApp utilizzando gli altri metodi, ha detto un portavoce di Meta. Con circa 300 milioni di persone che spendono circa $180 miliardi tramite UPI dell’India ogni mese, le nuove opzioni di transazione potrebbero rappresentare un forte incentivo per attirare le aziende a pagare Meta per accedere agli utenti di WhatsApp. Fino ad oggi, WhatsApp ha limitato le sue esperienze di shopping end-to-end in India a programmi pilota come quello con il servizio di spesa online JioMart, gestito dal miliardario più ricco dell’India, Mukesh Ambani, e i sistemi metropolitani delle città di Chennai e Bengaluru. In futuro, i nuovi strumenti di pagamento saranno disponibili per qualsiasi azienda in India che utilizza la piattaforma aziendale di WhatsApp, che serve principalmente grandi aziende, secondo il post sul blog. Meta sta anche ampliando il suo programma di abbonamento Meta Verified alle aziende a livello globale, fornendo alle aziende un meccanismo per convalidare l’autenticità e migliorare il loro contenuto nei feed degli utenti, ha detto un altro post sul blog. Gli abbonamenti mensili saranno disponibili su Instagram e Facebook in pochi paesi inizialmente e si espanderanno su WhatsApp in un secondo momento, costando $21,99 per pagina Facebook o account Instagram o $34,99 per entrambi, secondo il post.

iPhone 12: Radiazioni fuori Limite – Quanto Dobbiamo Preoccuparci?

Il Contesto Tutto ha inizio quando un’indagine condotta in Francia rivela che l’iPhone 12 potrebbe superare i limiti di radiazioni permessi. Si tratta del valore SAR (Specific Absorption Rate), che indica quanto del calore prodotto dalle radiazioni del telefono viene assorbito dal corpo umano. Ci sono standard internazionali che definiscono un valore SAR accettabile per garantire la sicurezza dei consumatori. La Risposta di Apple In seguito alla pubblicazione del report, Apple ha confermato di essere a conoscenza del problema e ha assicurato che sta lavorando per risolverlo. L’azienda ha annunciato un imminente aggiornamento software specifico per i dispositivi venduti in Francia, al fine di conformarsi alle normative locali. Tuttavia, con la crescente preoccupazione a livello europeo, sembra che questo aggiornamento possa diventare necessario anche in altri paesi. Le Reazioni in Europa Le autorità italiane, tedesche e belghe, preoccupate per la sicurezza dei loro cittadini, hanno chiesto ad Apple di fornire una soluzione anche nei loro mercati. Questo riflette una crescente inquietudine tra gli enti regolatori europei sulla sicurezza dei dispositivi elettronici e sulla necessità di garantire che le grandi aziende tecnologiche rispettino scrupolosamente gli standard di sicurezza. Quanto Dobbiamo Preoccuparci? Mentre la notizia ha destato preoccupazione, è essenziale capire che gli standard SAR sono stabiliti con ampi margini di sicurezza. Superare di poco questi limiti non implica necessariamente un rischio immediato per la salute. Tuttavia, è fondamentale che le aziende rispettino questi standard per assicurare la massima sicurezza ai consumatori. Conclusione L’iPhone 12 è uno dei dispositivi più popolari al mondo, e la notizia delle sue potenziali emissioni di radiazioni ha comprensibilmente destato preoccupazione. Tuttavia, è incoraggiante vedere Apple reagire rapidamente al problema e prendere misure per garantire la conformità. Mentre attendiamo ulteriori sviluppi, è sempre una buona prassi utilizzare dispositivi elettronici in modo consapevole e informato, tenendo presente le possibili implicazioni per la salute.

Elon Musk guerra ai video truffa di Tik Tok

Negli ultimi tempi, TikTok è stato invaso da video truffa che coinvolgono Elon Musk e le sue aziende, Tesla e SpaceX. Si tratta di contenuti falsi che promettono scambi di criptovalute o regali speciali al fine di ingannare gli utenti e condurli in una trappola che consentirà ai truffatori di accedere al loro portafoglio di criptovalute. Questo tipo di truffa è già ben noto su altre piattaforme come Instagram e Twitter, ma purtroppo continua a mietere molte vittime. Ogni giorno su TikTok vengono pubblicati video che menzionano Elon Musk per promuovere finti regali di criptovalute, spiegando agli utenti come accedere a un sito web per ricevere Bitcoin gratuitamente utilizzando un presunto codice promozionale fornito nel video. Per partecipare a questo presunto “giveaway” proposto dal CEO di Tesla, agli utenti viene chiesto di registrare un account sul sito web indicato e utilizzare il codice promozionale condiviso nel video. Tuttavia, la truffa si consuma quando le vittime cercano di accedere alle criptovalute in regalo. Prima di poter prelevare i Bitcoin, viene richiesto loro di “attivare l’account” depositando .005 Bitcoin, circa 132 €. Una somma apparentemente piccola, che finisce però direttamente nelle tasche dei truffatori. La situazione peggiora quando agli utenti viene chiesto di inserire i propri dati personali durante la registrazione. Queste informazioni sensibili possono essere sfruttate dai malintenzionati per violare gli account delle vittime e rubare somme di denaro molto più ingenti rispetto ai 132 euro richiesti per l’attivazione. È una truffa ben orchestrata, dalla quale gli utenti faticano a difendersi nonostante sia ampiamente noto il meccanismo utilizzato dai criminali sui social media. Nel periodo da ottobre 2020 a oggi, sono stati sottratti agli utenti ben 80 milioni di dollari con truffe di questo tipo. Per rimanere informati e proteggersi da queste truffe, è fondamentale diffondere la consapevolezza su questi schemi fraudolenti e educare gli utenti affinché evitino di cadere in queste insidie.

Apple e AI

È emerso da alcune fonti ben informate che Apple sta compiendo progressi significativi nel campo delle Intelligenze Artificiali Generative (IA). L’obiettivo è rendere Siri un assistente vocale senza eguali nel mondo della tecnologia. Secondo quanto riferito da The Information, Apple sta investendo ingenti somme di denaro per sviluppare un sistema di Intelligenza Artificiale in grado di eseguire compiti complessi utilizzando comandi vocali, automatizzando attività che richiedono normalmente una serie di passaggi. Tutto ciò si traduce principalmente in un potenziamento di Siri, l’assistente vocale di Apple, attraverso l’implementazione di modelli avanzati di deep learning. Questi miglioramenti renderebbero Siri notevolmente diverso da concorrenti come Alexa di Amazon e l’Assistente Google di Google. Immagina, ad esempio, di poter dire a Siri di creare una GIF utilizzando le ultime cinque foto che hai scattato e poi inviarla a un amico, il tutto senza dover utilizzare app aggiuntive o comandi complessi. Attualmente, per ottenere risultati simili, è necessario utilizzare l’app “Comandi Rapidi,” che è limitata e richiede una certa esperienza da parte dell’utente. Le fonti indicano che questi sviluppi nel campo delle IA conversazionali sono il risultato di quattro anni di duro lavoro da parte di un team interno chiamato “Foundation Models,” guidato da John Giannandrea, il responsabile dell’IA di Apple. Questo team è composto da 16 esperti ed è dedicato all’addestramento di modelli di deep learning altamente specializzati. Va notato che l’addestramento di modelli di linguaggio di grandi dimensioni e di modelli di deep learning in grado di comprendere il linguaggio umano è un processo costoso. Ad esempio, OpenAI ha speso più di 100 milioni di dollari per sviluppare GPT-4. Inoltre, a luglio di quest’anno, Bloomberg ha riferito che Apple sta lavorando su un chatbot interno chiamato “Ajax” o “Apple GPT.” Diversi team guidati da Giannandrea e da Craig Federighi, uno dei principali dirigenti di Apple nel settore dell’ingegneria del software, stanno contribuendo a questo progetto. Apple ha mantenuto un profilo relativamente basso nel campo delle IA generative, a differenza di altre grandi aziende tecnologiche come Meta (precedentemente nota come Facebook), che ha rilasciato modelli di linguaggio open source, e Microsoft, con il suo servizio Bing Chat. Tuttavia, sembra che Apple stia preparando in silenzio le sue Intelligenze Artificiali generative, e dovremo aspettare per scoprire quando e come verranno implementate. Questi sviluppi promettono di portare Siri a un livello completamente nuovo e potrebbero avere un impatto significativo sull’esperienza degli utenti Apple. Restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti su questo interessante sviluppo nell’ambito delle IA di Apple.

Microsoft lascia WordPad

Microsoft ha annunciato la sua decisione di congedarsi da WordPad e ha programmato di eliminare il suo software di elaborazione testi da una prossima edizione di Windows. Al fine di agevolare questa transizione, l’azienda sta consigliando l’utilizzo di Microsoft Word, la sua celebre suite per l’elaborazione testi, la quale offre una gamma di funzionalità molto più ampia e professionale rispetto all’app di base WordPad. È importante ricordare che WordPad è stato presente in Windows sin dai tempi di Windows 95. In sostanza, stiamo parlando di un’applicazione che ha appena raggiunto il traguardo dei 28 anni, se consideriamo che Windows 95 ha celebrato il suo compleanno il 24 agosto scorso. Di seguito, un estratto della dichiarazione di supporto pubblicata da Microsoft: “WordPad non riceverà più aggiornamenti e sarà eliminato in una prossima versione di Windows. Raccomandiamo l’uso di Microsoft Word per la creazione di documenti in formato .doc e .rtf, e di Windows Notepad per documenti di testo semplici in formato .txt.” Negli anni, WordPad è rimasto virtualmente invariato in termini di funzionalità, mantenendo una semplice estetica minimalista. In realtà, non ha subito aggiornamenti significativi dall’epoca di Windows 8. Tuttavia, la notizia della sua rimozione è arrivata poco dopo l’annuncio da parte di Microsoft dell’ultimo aggiornamento, che ha introdotto alcune nuove funzionalità. L’ultimo aggiornamento rilevante risaliva al 2018, anche se non ha introdotto nuove funzioni. L’aggiunta delle schede è stata associata al lancio di Windows 11. Tuttavia, escludendo queste modifiche minori, l’essenza dell’app di elaborazione testi è rimasta la stessa nel corso degli anni. Il cambiamento grafico più evidente si è verificato con l’introduzione dell’interfaccia Ribbon in Windows 7, seguita da una revisione leggera in Windows 8, come precedentemente menzionato. Microsoft ha dichiarato che WordPad verrà completamente rimosso in una “prossima edizione di Windows”, sebbene non sia stata specificata quale versione. È probabile che si tratti di Windows 12, previsto per il rilascio nel 2024. Al momento, ci sono poche informazioni disponibili su Windows 12, ma si presume che includerà numerose funzionalità legate all’intelligenza artificiale. Nel frattempo, sono emerse alcune anticipazioni riguardo al nuovo sistema operativo in relazione ai processori Meteor Lake, condivise sia da Intel che da Microsoft, ma al momento non ci sono ulteriori dettagli disponibili.

L’Intelligenza Artificiale e la Psicologia: La Rivoluzione in Chiaroscuro

L’Intelligenza Artificiale (IA) sta rapidamente guadagnando terreno in una vasta gamma di discipline, portando con sé promettenti opportunità e sfide. Nell’ambito della psicologia, l’IA sta emergendo come un possibile alleato nel processo di diagnosi e trattamento dei disturbi mentali, ma allo stesso tempo suscita preoccupazioni etiche e dubbi sulla sua capacità di comprendere appieno la complessità della mente umana. Questo articolo esplora l’evoluzione dell’IA in psicologia, mettendo in luce le sue potenzialità e le sfide che deve affrontare. L’IA e la Diagnosi Psicologica La diagnosi psicologica è un processo complesso che implica l’analisi di una serie di sintomi per identificare le cause sottostanti. Negli ultimi anni, l’IA ha iniziato a essere impiegata in questo campo in modo innovativo. Un esempio pionieristico risale al 2006, quando ricercatori del Georgia Institute of Technology, della Johns Hopkins University e di Microsoft utilizzarono l’IA per prevedere il rischio di suicidio basandosi sui contenuti condivisi sui social media. Questa tecnica è stata successivamente estesa ad altre patologie, come la schizofrenia. Un altro esperimento notevole è stato condotto da Andrew Reece e Christopher Danforth nel 2017, utilizzando l’IA per diagnosticare la depressione analizzando le foto pubblicate su Instagram dagli utenti. Lo studio ha rivelato che le persone affette da depressione mostravano preferenze specifiche per colori, ombre e filtri utilizzati nelle loro foto, come ad esempio l’ampio uso del filtro in bianco e nero “Inkwell.” Tuttavia, nonostante questi progressi, l’impiego dell’IA nella diagnosi psicologica rimane in gran parte limitato a esperimenti accademici. La delicatezza del processo diagnostico richiede una valutazione approfondita, che non può essere completamente sostituita dall’IA. Tuttavia, c’è una crescente consapevolezza delle potenzialità di questa tecnologia. L’IA al Servizio della Salute Mentale In India, il National Institute of Mental Health and Neuro Sciences (Nimhans) sta sperimentando l’uso dell’IA per identificare i fattori di rischio legati alla depressione e all’ansia. Questa iniziativa ha già fornito risultati significativi, in particolare sulla predisposizione genetica a questi disturbi. Questi esperimenti iniziali suggeriscono un futuro promettente in cui l’IA potrebbe essere utilizzata non solo per migliorare i test psicodiagnostici esistenti ma anche per creare nuovi test basati sui dati raccolti quotidianamente dai nostri smartphone, dispositivi indossabili e assistenti vocali domestici. Preoccupazioni Etiche e Limiti dell’IA in Psicologia Nonostante le promesse, l’uso dell’IA in psicologia solleva questioni etiche fondamentali. La privacy dei dati dei pazienti è una preoccupazione principale, poiché la raccolta e l’analisi dei dati personali sono cruciali per il funzionamento dell’IA in questo campo. È essenziale garantire che i dati dei pazienti siano protetti e utilizzati in modo responsabile. Inoltre, l’IA potrebbe non essere in grado di catturare interamente la complessità delle esperienze umane e dei disturbi mentali. La diagnosi psicologica richiede un’approfondita comprensione del contesto individuale e delle esperienze personali, che l’IA potrebbe non essere in grado di replicare completamente. In conclusione, l’Intelligenza Artificiale sta aprendo nuove prospettive nella psicologia, ma la strada è ancora lunga. Mentre si sperimentano nuove applicazioni e tecniche, è fondamentale affrontare le preoccupazioni etiche e riconoscere i limiti dell’IA nell’affrontare la complessità della mente umana. Solo con un approccio equilibrato e responsabile possiamo sfruttare appieno il potenziale rivoluzionario dell’IA in questo campo.

Aruba down per due ore

Ieri numerose segnalazioni giunte a Downdetector, la piattaforma dedicata al monitoraggio del corretto funzionamento degli operatori di telefonia mobile e vari servizi digitali, hanno messo in luce un malfunzionamento della piattaforma Aruba.it. Quest’ultima è nota per offrire servizi di web hosting e gestione di e-mail, tra cui le Poste Elettroniche Certificate (PEC). Questo episodio ribadisce quanto sia cruciale per le aziende e gli individui fare regolari backup dei propri dati e affidarsi a professionisti del settore. A queste problematiche si sono aggiunti i lamenti di utenti sui social media, i quali sostengono che molti domini registrati su Aruba sarebbero diventati irraggiungibili. Inoltre, sembra che vari servizi collegati ai server di Aruba non stiano funzionando correttamente. L’hashtag #arubadown, presente su Twitter e altre piattaforme, ha cominciato a raccogliere una serie di segnalazioni relative a tali inconvenienti. Questo episodio ci ricorda quanto sia importante avere piani di contingenza e strategie di ripristino dati solidi, specialmente per le aziende che dipendono fortemente da servizi online. Successivamente, la conferma ufficiale del disservizio è arrivata direttamente da Aruba stessa. Alle 18 del pomeriggio, attraverso i propri canali social, l’azienda ha riconosciuto l’esistenza di un “momentaneo problema tecnico in via di risoluzione”. Questo è un esempio di come sia fondamentale che le aziende riconoscano tempestivamente i problemi e lavorino rapidamente per risolverli. In situazioni del genere, la tempestività è essenziale per limitare i danni e ripristinare i servizi. Al contrario, il sito web ufficiale di Aruba, aruba.it, rimaneva accessibile agli utenti. Questo sottolinea l’importanza di mantenere una presenza online affidabile e stabile, anche quando si verificano problemi tecnici temporanei. Aruba S.p.A., comunemente conosciuta come Aruba.it, è una società italiana con oltre un quarto di secolo di esperienza nel settore. Essa è specializzata nella fornitura di servizi di web hosting, cloud computing e altri servizi legati a Internet. Fondata nel lontano 1994, Aruba è oggi uno dei principali fornitori di servizi Internet non solo in Italia, ma anche in Europa. Questo sottolinea quanto sia importante affidarsi a provider con una comprovata esperienza e competenza nel settore, in modo da garantire una maggiore affidabilità e stabilità per i propri servizi online.

Ritorno dei Feature Phones

I Giovani Scelgono il Detox da Smartphone e Social Network Nell’era digitale, un trend interessante sta guadagnando terreno: il ritorno dei feature phones. Questi telefoni cellulari di base, dotati principalmente delle funzioni essenziali, stanno riconnettendo le persone con un’epoca tecnologica passata, oltre a fornire un’alternativa rinfrescante al costante contatto con smartphone e social network. Sebbene possa sembrare un’osservazione curiosa, questa tendenza ha un impatto significativo sia tra i giovani che tra i consumatori in cerca di soluzioni più economiche o temporanee. I feature phones, noti anche come “dumb phones,” si stanno dimostrando una scelta popolare tra i giovani appartenenti alla Generazione Z e i millennial. L’hashtag “bringbackfliphones” su TikTok è testimonianza del loro interesse, con milioni di visualizzazioni che riflettono il desiderio di allontanarsi dagli smartphone e dai social media. Questi dispositivi basici non solo offrono una fuga dalla costante connessione, ma richiamano anche un senso di nostalgia per un’epoca più semplice della comunicazione. Secondo gli analisti di Counterpoint Research, le vendite di feature phones dovrebbero raggiungere i 2,8 milioni nel 2023, rimanendo stabili nel breve periodo. Questa stabilità è alimentata dalla domanda di “dumb phones,” un termine colloquiale che contrappone questi dispositivi agli smartphone. Oltre al bisogno di disintossicarsi digitalmente, il mercato è supportato da consumatori che cercano soluzioni convenienti o temporanee, come i turisti che optano per un secondo telefono per brevi periodi. L’appeal dei feature phones non si limita ai singoli consumatori. Aziende orientate al contenimento dei costi e nazioni in via di sviluppo con limitata connettività internet trovano vantaggioso adottare questi dispositivi semplici ed economici. La differenza di prezzo tra i feature phones, che solitamente variano da 20 a 100 dollari negli Stati Uniti, e gli smartphone di ultima generazione è notevole, rendendo i primi una scelta accessibile per molte fasce di consumatori. Nonostante il ritorno dei feature phones, attualmente rappresentino appena poco più del 2% delle vendite totali di cellulari negli Stati Uniti. Secondo le previsioni di Counterpoint Research, questa percentuale si prevede leggermente in crescita nel 2023, attestandosi intorno al 2-3%. Tuttavia, lo stesso non si può dire per il mercato degli smartphone, che sta attraversando un periodo difficile. Le spedizioni globali sono previste in calo del 6% a 1,15 miliardi di unità nel 2023, segnando un anno complicato per questo settore. In definitiva, il ritorno dei feature phones dimostra che nonostante l’avanzamento tecnologico, c’è ancora un posto per soluzioni di comunicazione più semplici e svincolate dalla costante connettività. Sia per il desiderio di disintossicarsi digitalmente che per l’interesse verso dispositivi convenienti, questi telefoni di base stanno trovando un loro spazio nel panorama tecnologico odierno.

Come creare una Presentazione PowerPoint con ChatGpt

In questa guida vedremo come creare o meglio automatizzare una presentazione PowerPoint con codice Python che andremo a generare con ChatGPT. Per prima cosa abbiamo bisogno di una scaletta di argomenti o temi che andremo ad inserire all’interno della nostra presentazione, va benissimo un file txt, word o pdf, quello che preferite.   Successivamente andiamo a chiedere a ChatGPT di generare un codice con le indicazioni e le specifiche che abbiamo fatto in precedenza, in questo caso vi giro il mio esempio che si tratta di un lancio di un nuovo prodotto per un mio cliente: A questo punto basterà aspettare che l’AI faccia il suo lavoro ed elabori il nostro codice Python Una volta generato il codice basterà copiarlo cosi: Bene ora andiamo a generare il nostro file .pptx Apriamo Google Colab sul browser: https://colab.research.google.com/ Creiamo un nuovo File > Nuovo File Copiamo ed incolliamo il codice che ha generato ChatGPT. Eseguiamo la cella premendo il simbolo Play. Una volta terminato ci restituirà un errore (perche non trova la libreria) allora andremo a generare un nuovo codice con la dicitura !pip install python-pptx Dopo aver eseguito tutte le celle, troveremo un file attivita_marketing.pptx scaricato nella nostra cartella Colab.  Possiamo scaricarlo facendo clic destro sul nome del file nella sezione “File” e selezionando “Download”. Non ci resta che aprire il nostro file pptx e completarlo con le grafiche più adatte.

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